
Kiki è una giovane strega di tredici anni che, secondo tradizione, deve lasciare la propria famiglia per un anno di apprendistato.
Con il suo inseparabile gatto nero Jiji e la scopa della madre, approda nella grande città di Koriko, dove decide di mettere a frutto il suo unico talento magico – il volo – aprendo un servizio di consegne a domicilio. La nuova vita non è però semplice: Kiki deve affrontare la solitudine, l’indifferenza iniziale degli abitanti, le difficoltà economiche e soprattutto i dubbi su sé stessa.
Il film si configura come un delicato racconto di formazione che parla di crescita, autonomia e resilienza. Attraverso le sfide che incontra, Kiki sperimenta ciò che molti adolescenti vivono: il bisogno di riconoscimento, il timore di non essere all’altezza, la ricerca di un’identità distinta ma al tempo stesso capace di relazioni significative. Il blocco improvviso dei suoi poteri diventa metafora delle crisi evolutive, dei momenti in cui ci si sente privati delle proprie risorse, ma anche occasione per scoprire nuove modalità di affrontare il mondo.
Hayao Miyazaki ci regala una narrazione poetica e ricca di simboli, che invita a riflettere sul valore dell’indipendenza, sull’importanza delle amicizie autentiche e sulla possibilità di superare le incertezze per trovare la propria strada.
Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Politiche Antidroga