
“Il verbo leggere non sopporta l’imperativo” scriveva Gianni Rodari.
Questo volume ci accompagna alla scoperta delle strategie migliori per avvicinare bambini e ragazzi alla “cultura”.
Dalle fiabe della buonanotte, agli ultimi casi editoriali, dalla scoperta di classici, alle visite ai musei, tutte le tappe di un percorso fondamentale non solo per l’apprendimento ma per la costruzione dell’identità, ricordando che quella delle “ storie” è un’esperienza antica, per la quale siamo tutti intimamente predisposti: si tratta di accendere una fiamma sperando che basti solo una scintilla.
“Il mio libro cerca di rispondere a una domanda molto difficile: perché non leggi?
Cosa possiamo fare per la formazione culturale, l’educazione alla lettura e alla narrazione per i nostri figli? Naturalmente non ci sono delle ricette; ciascun figlio ha i suoi motivi: a volte sono sociali e chiaramente la vita digitale è una spiegazione per il disamore verso la lettura, altre invece sono più motivazioni che pescano nella vita personale e anche nella tradizione familiare” Vittorio Lingiardi (Psichiatra, Psicoanalista, Professore di Psicologia Dinamica alla Università “La Sapienza” di Roma).
“Speriamo con questo libro di insegnare ai genitori a stare in quella difficilissima zona di confine tra la nostalgia di un passato con la carta e la trasformazione a volte preoccupante di un presente sugli schermi.
Perché non leggi è senza dubbio un invito, un’esortazione, ma anche l’interrogativo alla base della nostra riflessione.
Ci siamo domandati perché i ragazzi e le ragazze (ma soprattutto i ragazzi) non leggono. Il libro contiene dei consigli utili, almeno speriamo per i genitori, per far avvicinare i loro figli alle diverse forme di cultura dai libri al cinema, ai fumetti, all’arte, alla musica, ma è stata anche l’occasione per indagare i meccanismi sottostanti a quella che sembra una crisi irreversibile.
Il disamore per l’oggetto libro è quello che potremmo definire come un tremendo intreccio di dipendenza e fascino del mondo virtuale.
Siamo andati alla ricerca dei miti, dei nuovi miti alla base della formazione culturale confrontandoli con quelli del passato, senza però mai essere nostalgici ma cercando sempre di gettare ponti tra le generazioni proponendo un percorso fatto di incontri e scoperte: per i figli ma anche per i genitori”. Guido Giovanardi (Psicologo Clinico e Dottore di Ricerca in Psicologia Dinamica e Clinica presso l’Università “La Sapienza” di Roma).
Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Politiche Antidroga