Abbi cura di me

Abbi cura di me di Simone Cristicchi e Nicola Brunialti, illustrato da Simone Rea, è un libro poetico che nasce dall’omonima canzone e racconta la fragilità umana, il bisogno di cura e il valore dell’amore. Tra parole e immagini, invita a riscoprire bellezza, tenerezza e ascolto in un percorso emotivo che parla a tutte le età.

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Abbiamo bisogno di Genitori autorevoli

Abbiamo bisogno di genitori autorevoli di Matteo Lancini è un saggio dedicato alla crescita degli adolescenti nel contesto contemporaneo. L’autore analizza il passaggio da una famiglia basata sulle regole a una più centrata sull’espressione e la relazione, evidenziando le fragilità che ne derivano. Propone un modello educativo fondato sull’ascolto, sulla presenza e su un’autorevolezza capace di guidare senza imporre, aiutando i ragazzi a costruire autonomia e responsabilità.

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Tutta la vita che resta

Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. È ciò che succede con l’esordio magnetico di Roberta Recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici.
Inizia a Roma negli anni ’50 come una bellissima storia d’amore. Continua negli anni ‘80 come una storia di violenza. Si trasforma in una saga familiare, con segreti e relazioni complicate. Scivola in un romanzo poliziesco. Si conclude in una storia di speranza.
Un romanzo corale.
Dall’intervista con l’autrice:
“La genitorialità è descritta nel tuo libro in mille sfaccettature: chi ha dato tutto per i figli, chi li ha lasciati liberi, chi è stato distante, chi è protettivo anche senza aver generato quei figli. Non si può essere mai genitore o figlio perfetto. Qual è il messaggio che volevi dare ai genitori?”
Roberta Recchia: “Un messaggio? Non sentirsi soli davanti ai momenti di inadeguatezza. Marisa, che sembra la madre perfetta, commette una “disattenzione” che ha conseguenze irreversibili. Credeva di sapere tutto di Betta e non era così: i figli adolescenti, per i genitori, hanno sempre zone d’ombra. Fa parte del loro processo di crescita, di distacco. Emma in principio non riesce a confrontarsi con il dramma della figlia Miriam, lo nega, sfugge perché inconsciamente sente di non essere all’altezza. Poi c’è Corallina, che invece ci dimostra che non serve aver generato un figlio per essere una madre attenta, generosa, empatica. Nel romanzo è lei la figura materna più equilibrata di tutte.”

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Perchè non leggi un po’?

“Il verbo leggere non sopporta l’imperativo” scriveva Gianni Rodari.Questo volume ci accompagna alla scoperta delle strategie migliori per avvicinare bambini e ragazzi alla “cultura”. Dalle fiabe della buonanotte, agli ultimi casi editoriali, dalla scoperta di classici, alle visite ai musei, tutte le tappe di un percorso fondamentale non solo per l’apprendimento ma per la costruzione dell’identità, ricordando che quella delle “ storie” è un’esperienza antica, per la quale siamo tutti intimamente predisposti: si tratta di accendere una fiamma sperando che basti solo una scintilla.

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E’ l’ora di educazione sessuale

L’educazione affettiva e sessuale oggi deve essere pensata come una proposta permanente che non può essere limitata a un aspetto parziale della vita umana e deve essere saldamente radicata nel progetto educativo di tutti coloro che hanno a cuore il futuro di chi cresce.

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Kiki – Consegne a domicilio

Con “Kiki – consegne a domicilio”, Hayao Miyazaki ci regala una narrazione poetica e ricca di simboli, che invita a riflettere sul valore dell’indipendenza, sull’importanza delle amicizie autentiche e sulla possibilità di superare le incertezze per trovare la propria strada.

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Qualcuno con cui correre

“Qualcuno con cui correre” è un romanzo di forza dickensiana, avventuroso e incalzante, ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore.
Ma soprattutto è un libro capace di penetrare come nessun altro nel mistero dell’adolescenza, superando chiusure e difficoltà per mostrarci la generosità e la grandezza di cui i giovani sono capaci.

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Le Ali di Icaro

Le ali di Icaro di Paola Carbone esplora il tema del rischio e degli incidenti in adolescenza, interpretati come segnali di disagio. Attraverso uno sguardo psicoanalitico unito a dati di ricerca, il libro indaga indicatori di rischio e propone interventi preventivi mirati.

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Nel Giardino della Cura

A cura di Eleonora Addonizio, Silvana Magnani; Effigi ed.
Nutrire Emozioni e coltivare Pensieri
Esperienza, teoria e metodo per il trattamento delle dipendenze.

Oggi i volti della tossicodipendenza sono variegati. Non sono cambiati solo i protagonisti, sono cambiate le sostanze e le modalità della loro assunzione. La dipendenza è stata da molti definita un fenomeno “fluido”: non più solo le sostanze stupefacenti, ma molteplici oggetti diventano “trigger” di una serie di comportamenti di dipendenza sempre più diffusi e difficilmente trattabili perchè sempre più spesso collegati ad un vuoto interiore che cerca di essere in qualche modo colmato. Il modello prevalente di consumo è il poliabuso: varie sostanze, legali e illegali, vengono usate alternativamente, in sovrapposizione e in supporto l’una dell’altra.

Il libro vuole descrivere e condividere alcune buone pratiche sviluppate in quarant’anni ,all’interno delle attività terapeutiche del progetto Fratello Sole della COOPERATE, per affrontare le manifestazioni problematiche che ruotano intorno al tema dell’addiction. E’ un’occasione di informazione per professionisti e non, per comprendere e dare senso a questa manifestazione sempre più diffusa che è il fenomeno della dipendenza. E’ un’opportunità di apprendimento sul funzionamento di alcune realtà di cura e prendere spunti su risorse e criticità nell’affrontare la cura e la riabilitazione della dipendenza. E’ una possibilità di riflessione riguardo alla decadenza di una società che spinge verso oggetti che allontanano l’individuo dal proprio mondo interno, dalle sue immagini e dai suoi significati. E’ l’offerta di uno spazio per pensare a che direzione dare al concetto del prendersi cura: quali tempi, quali spazi, quali significati.

L’argomento è affrontato dal punto di vista della relazione, pensata come perno centrale della cura, usando la metafora del giardino. Tutto ciò che accade nel giardino, nell’arco delle stagioni, accade anche nella psiche: “La caduta delle foglie, la paralisi della vita durante l’inverno, lo schiudersi dei germogli, il movimento dell’acqua tra le rocce. Sono tutte esperienze che anche l’individuo fa, solo che le esprime con i concetti complessi della psicologia, mentre il giardino le esprime con il linguaggio della natura.” (Hillman)

Come in un giardino, la relazione di cura è un’esperienza che raccoglie molti aspetti e sfaccettature. La metafora che si intende utilizzare per la descrizione del metodo “Fratello Sole” è quella della cura del giardino, in cui coesistono molteplici biodiversità, perciò la cura non è predeterminata ma è strettamente connessa alla specificità di ciascun individuo che entra in relazione con il trattamento: l’operatore di comunità come giardiniere; la persona che richiede aiuto come entità vitale che aspetta di germogliare e svilupparsi; il percorso terapeutico residenziale/semiresidenziale come terreno di coltivazione e facilitatore dello sviluppo dell’entità vitale.

Quindi la relazione che cura è l’esperienza del giardiniere che porta la sua saggezza di ciò che conosce nel modo di accogliere, progettare, trattare, sostenere ed è capace altresì di essere curioso e sensibile di volta in volta delle nuove forme che può assumere la necessità di cura.
Peculiarità del Progetto Fratello Sole è proprio la progettazione individualizzata del trattamento basata sulla co-costruzione di un percorso che promuova la crescita con l’obiettivo di mantenere la “biodiversità” anziché omologare gli esiti.
E’ centrale per raggiungere questo il concetto di “Slow Care”: non programmi senza fine, ma progetti terapeutici individualizzati, articolati, valutati in termini di processo e di esito, che rispettino i tempi di una crescita trasformativa. Valorizzando la diversità degli interventi è possibile offrire risposte integrate che permettano ai pazienti con dipendenza di sentire accolta la propria sofferenza.

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Sana Cultura Sportiva

Sana Cultura Sportiva Serafini F. (2023) – Rimini/La Piazza Editore Il Frutto di un progetto socio educativo Il libro “Sana cultura sportiva” è il frutto di un progetto socio educativo nato dall’esigenza di  creare ambienti sani con adulti alleati al benessere degli atleti, considerati prima di tutto come persone uniche, in…

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